Il cattivo assoluto

Agosto 13, 2009 at 10:56 am (opere classici)

GLOUCESTER:
Ora l’inverno del nostro scontento è fatto estate sfolgorante da questo sole di York: e le nuvole che incombevano sulla nostra casa, sono sepolte nel profondo seno dell’oceano. Ora abbiamo le fronti coronate da serti di vittoria; e le nostre armi peste smozzicate appese a panoplie: mutati i truci allarmi nei richiami delle allegre brigate e le minacciose marce in dilettose danze. La cipigliosa guerra ha spianato le rughe della fronte: e ora, invece d’inforcare corsieri irti d’acciaio ad agghiacciare di spavento il cuore del tremido nemico, danza col piè leggero nel salotto di una dama al delizioso suono lascivo d’un liuto. Ma io – che a questi spassosi trucchi o a corteggiarmi a uno specchio d’amore ci son negato, io – di ruvido stampo, di troppo scarsa avvenenza per far la ruota intorno a una ninfetta sculettante; squilibrato sulle giuste misure naturali; truffato, dalla natura maligna, della normale complessione umana; incompiuto, deforme, varato in termine prematuro nel mondo del respiro; poco meno che mezzo formato e mezzo no, e anche quel poco cosi sgangherato e sbilenco, che i cani mi abbaian contro se m’accosto: – io, dico, in questo morbido e languido tempo di pace non ho altro diletto o passatempo che contemplare la mia ombra nel sole e modulare pensieri sulla mia deformità. Cosi io, non mi potendo mettere a fare il cascamorto come costuma in questi anni smammolati, sono deciso a riuscir scellerato, in odio a questa stagione troppo allegra. Ho ordito complotti; ho offerto pericolosi spunti al delitto con profezie, sogni e calunnie da avvinazzati per metter l’uno contro l’altro, in odio mortale, mio fratello Clarence e il re. E se è vero che il re Edoardo è un dabben uomo schietto e leale quanto io sono tortuoso falso e traditore, si dovrebbe vedere questo Clarence d’oggi chiuso in un duro carcere, per una certa profezia la quale dice che sarà la lettera G a massacrar gli eredi di Edoardo. Tuffatevi giù, nel fondo dell’anima, pensieri: Clarence è qui.

William Shakespeare (1564-1616) scrive il Riccardo III nei primi anni ‘90 del Cinquecento, la tragedia è compresa nel primo Quarto.

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Paradiso

Aprile 1, 2009 at 12:45 pm (opere classici) (, , )

Ma perch’io non proceda troppo chiuso,
Francesco e Povertà per questi amanti
prendi oramai nel mio parlar diffuso.
La lor concordia e i lor lieti sembianti,
amore e maraviglia e dolce sguardo
facieno esser cagion di pensier santi;
tanto che ‘l venerabile Bernardo
si scalzò prima, e dietro a tanta pace
corse e, correndo, li parve esser tardo.
Oh ignota ricchezza! oh ben ferace!
Scalzasi Egidio, scalzasi Silvestro
dietro a lo sposo, sì la sposa piace.

Dante Alighieri

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Elegie d’amore di Ovidio

Agosto 27, 2008 at 8:45 am (opere classici) ()

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Il tuo amante sta per andare allo stesso banchetto a cui vado io: faccio
voto perché questa sia per lui l’ultima cena. Dovrò dunque accontentarmi
di ammirare la donna che amo solo in qualità di convitato? Sarà un altro
quello che avrà la gioia di essere toccato da te e tu strettamente
allacciata riscalderai il petto di un altro? Egli potrà dunque, quando
vorrà, cingere il tuo collo con la sua mano? Smetti di stupirti che per
effetto del vino la bianca fanciulla di Atrace sia divenuta motivo di
contesa per gli uomini dalla doppia natura; io non abito in una selva e le
mie membra non sono unite a quelle di un cavallo: eppure mi sembra di
riuscire a stento a tenere le mie mani lontane da te. Senti bene però quel
che devi fare e non lasciare le mie parole in balìa degli Euri o dei
tiepidi Noti.
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