Oggi
Oggi ho voglia di fuggire in Finlandia
lasciare questo vento forte
questi paesi stracciati
come lana di pecore sulle spine.
È così che vi vedo, oggi
è cosi che vi sento
tutti attaccati sulla carta moschicida
di un’epoca che non crede a niente.
Oggi esulta in me lo sfinimento
e voi, amici amari, nemici cari,
siete lo sfondo inerte del tormento.
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Giovanni Nuscis
Espiamo il tempo infinito
nel magro tappeto d’una favola,
l’imperfezione
da un peccato invisibile.
Increspata ormai la superficie
dove si specchiava un muratore.
Non sapremo se un vento maligno
ha fatto tremare la casa
o al rastremato alito del sabato
si deve l’incompletezza.
da “La parola data”
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Un’altra vita
È comparsa inattesa,
come una crepa,
sul bordo del tavolo,
nell’angolo;
come per caso,
presa di taglio
da una luce fredda,
come una resa:
l’inattesa scossa,
il tuffo, l’idea
che questa
è un’altra vita.
Pasquale Vitagliano
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Usciamo
si sgorga
come zingari
nelle vie chiassose
si morde il selciato
impallidendo i passanti
con risate fresche e umide
tintinnando nel buio
Marco di Pasquale
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Vedremo domenica
Tutto era già in cammino. Da allora a qui. Tutto
il tempo, luminoso, sfiorava le labbra. Tutti
i respiri si riunivano nella collana. Le ombre
di Lambrate chiusero la porta. Tutta la stanza,
assorta, diventò il primo battito. Il nero
dei tuoi capelli contro il giallo dell’ultimo raggio.
Da allora a qui. Era il primo giorno dell’estate.
Il silenzio ci riempiva la fronte. Tutto era
già in cammino, da allora, tutto era qui, unico
e perduto, nostro e remoto, ardente. Tutto chiedeva
di essere atteso, di tornare nel suo vero nome.
Milo De Angelis
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Una poesia di Salvatore Toma
Il poeta è uno scienziato
coi piedi sulla terra,
sulla luna c’è andato
da appena nato.
Il poeta è un uomo
un poco morto
e conosce cose orrende
chissà come
per questo ride di voi
di tutti voi.
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La scrittura comincia
la scrittura comincia
quando la vita si ferma
e arriva il vuoto.
la scrittura finisce
quando la vita ricomincia
e il vuoto rimane.
Franco Arminio
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Birgitta Trotzig
«(Soglia, confine, differenza, fuori, dentro)
Qual è ora la relazione fra l’arte e la natura? dove inizia lo spazio immaginario che non è né l’una né altra?
Di ciò che chiamano l’io si può far a meno.
Il confine, il segreto della soglia. Che cos’è fuori, che cos’è dentro, che cos’è fuori di me, che cos’è dentro di me?
Sulla soglia. Non da questa parte, non dall’altra.
Proprio nel movimento al di sopra della soglia. Si rompe la membrana d’apparenza, la contraffatta visione “io”. Allora è nudo il mondo. Luci parlano, pietre respirano. L’occhio diventa un pianeta nero, il mondo è ora capace di vedere. Alberi sollevano le radici fuori della terra, le alzano fuori del terriccio di alberi morti. Il fango e l’orma umana sono la visione della cecità, le mani e la sensibilità delle tenebre. Le costellazioni disegnano nelle profondità della notte ciò che è concluso e ciò che non è concluso.
Il Sagittario scaglia la sua freccia, è mortale.
Tutto parla a tutto. Nella luce dello spazio, nella luce delle tenebre. Il messaggio si rivela».
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Mi accosterò all’isola: III
Da una riva all’altra fu necessario vivere
il lungo viaggio di un esilio
con lische nella gola
bocca piena di spine
lingua gelata dall’estraneità
come un pesce che giacesse sopra l’area
alla superficie dell’epitaffio.
Un vecchio moriva
in quale asilo
nello specchio degli occhi il mare ne rinchiudeva i segreti
il suo rantolo riconduceva alla barca
l’orrore dell’ultimo bando
sotto le scaglie della memoria
raschia vocaboli strani
per dire lingua egli diceva “limba”
lasciando emergere dal fondale dei limbi
la corda logora dell’elegia.
E io sono cresciuto nella leggenda di un’sola
avvolta nel suo sudario.
E io sono cresciuto nel silenzio del sangue che fluiva
dentro le mie vene.
Marc Porcu
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La scrittura comincia
la scrittura comincia
quando la vita si ferma
e arriva il vuoto.
la scrittura finisce
quando la vita ricomincia
e il vuoto rimane.
F. Arminio
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