Padre mio …

Maggio 14, 2009 at 10:42 pm (poesia)

I

Padre mio che sei in cielo resta là
non tornare in terra perché qui c’è guerra.
Ho sperato che fossi tu a espiare
che fossi proprio io a pagare nella vita
con la vita tua tutti i crimini di guerra.
Che fossi io a risarcire con la tua perdita
a far tornare la pace quaggiù in terra.

II

Mi sono illusa padre che questo sacrificio
servisse sulla terra. Se adesso sei in cielo
sei stato però in guerra come tuo padre
senza tuo padre contro te stesso.
Tanto fa lo stesso la guerra è guerra.
Non ho tue storie da raccontare ora
la storia non parla di te né di tuo padre.

III

Ero in vacanza io d’estate ero in Francia
in albergo con la porta del bagno aperta
nella sera sulla stanza e la tivù accesa.
Sul terzo canale RAI la notte del dieci agosto
il Rabbino racconta cosa vide a Sant’Anna.
Ho giurato padre fino a che avessi mai vita
di combattere senza nemico la tua scelta.

IV

Ho sperato padre mio mi sono illusa
di salvare te e il mondo intero da una scelta
quella tua sbagliata dei diciassette anni.
Rinunciando a te con la tua nella mia vita
ho sperato che il giorno che fossero morti
tutti i figli maschi della tua generazione
il mondo sarebbe stato immune dall’orrore.

V

Ma tu sei morto padre mio padre caro.
Padre buono per come ti ricordo ora
ma per come ti ho conosciuto io
cattivo nel dolore tuo recluso nel terrore.
Con lo sguardo sbarrato sopra il piatto la sera
chissà cosa vedevi tu che non raccontavi
che cosa rivedevi di quella guerra a cena.

VI

Avevi solo diciassette anni padre mio
il primogenito di sette figli eri proprio tu
tu che dovevi stare al posto di tuo padre
non c’eri tu al suo posto vicino a tua madre.
Lui a Salò mentre tu scappavi in Germania.
Lasciasti tua madre vedova una volta di più
per dimostrare a lei che eri tu il più grande.

VII

Non hai mai parlato papà a noi in famiglia
padre nostro di cosa facesti in guerra.
Non hai mai tradito nostalgia a parole
ma nel tuo cuore tu portavi il terrore
della morte sul confine della nostra terra.
Mi hai detto una volta dei Maori – li pézzi
sulla Linea Gotica li vedevi ancora brillare.

VIII

Gli Inglesi mandavano avanti loro – li Maori.
La guerra è guerra e gli schiavi schiavi
proprio questo mi volevi insegnare padre.
È l’unica storia che ti sei lasciato scappare
una frase tra i denti in un sorriso di terrore.
Chissà se l’hai visto davvero coi tuoi occhi
o te l’hanno semplicemente raccontato.

IX

Di te e di quei mesi riascolto poche frasi
la mamma forse sa tutto ma non dice.
Fa bene la mamma a non tradirti padre
a non patire orgoglio della tua storia.
Della sua stessa storia di piccola italiana
di bambina che non conosceva te ancora
di madre poi con te la stessa madre mia.

Francesca Tini Brunozzi