Un augurio diverso

Dicembre 27, 2008 at 8:53 am (poesia)

Seppellire il banale, ricordarsi di avere un cuore e amare tralasciando le frasi fatte, i riti, gli atti dovuti, l’ipocrisia, le circostanze per arrivare alla sostanza, la consistenza, il nucleo dell’umano. allora sì, Fabrizio, buon Banale, orami trascorso, a te.

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La macchina responsabile

Dicembre 25, 2008 at 8:49 am (poesia)

Della selezione di poesie, contenute nella raccolta “La macchina responsabile” di Maria Grazia Calandrone, a cura di Giovanni Nuscis ho scelto questa, pensando ai bambini di tutto il mondo.

Specialmente i bambini

Spesso i sopravvissuti si lasciavano morire
perché volevano tornare
a casa e Casa è dove tra i lampioni gironzola un profumo
di caffetteria, zagare e gesso di lavagna
e non volevano vedere il vento
chiudere sopra i fratelli la sua bocca fervente.

Che cosa è mai la mia solitudine rispetto a quella di lei che
veniva
trascinata per le mani dentro il rigore della legge e lo sterno
le batteva sul marcio della terra
e l’area sacrale, la camicia con i segni geometrici dell’amore,
il ronzìo
elettrico di finestrini e il crocicchio orografico del volto
che insiste nell’area inferiore
della nostra memoria
perché lei era timo – pane nero, canto
aromatico del giorno che sgorga
del più alto degli organi come da un’arteria
e lascia il mondo coperto
dall’artificio del suo canto
e delle sue figure
e del suo sangue
di farfalla gemmante
da poche centinaia di tramonti.

Siamo un errore di trascrizione degli angeli sulla terra:
questo corpo ridotto a ramo
onirico e bianco
o cavi elettrici, nervi perduti
dalle braccia di Dio
la sutura del petto più vicino alla luce – e con le mani
sporche piegate fin che corrispondono
a grandi sempreverdi.
L’udito è tra i sensi del bosco il più tremendo e comincia
dalla cedevolezza corticale del capo sul letto
di ortica del fiume nel mite rumore
di officina prenatale.
L’inizio è sempre nello stesso chiaro
di latte e varechina.

La dolcezza del corpo tra le rocce
il suo pallore di scagliola e rotula come una spaccatura del-
-la terra un magazzino
d’amore – come a fianco dell’incombusto nulla
il giacinto animale.

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Racconti di Lucia Saetta

Dicembre 24, 2008 at 8:44 am (prosA)

Marino Magliani ci propone 4 racconti di Lucia Saetta tratti dalla raccolta “Come cristallo“.
I titoli:
(Scritto) nel nome
Come cristallo
Shan Màt
Simposio

La raccolta è edita da Feaci Edizioni, grazie Lucia per le tue prose

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Giosuè Carducci

Dicembre 21, 2008 at 8:19 am (poesia)

Una riflessione sui generis di Antonella Pizzo su due poesie di Giosuè Carducci:

San Martino

Pianto antico

La poesia è poesia, Antonella, bisognerebbe chiedersi prima di tutto qual era l’animo del poeta nel momento e cosa stava vivendo, certo, difficile, se non glielo possiamo chiedere e non abbiamo un suo diario!

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Il gessetto consumato

Dicembre 18, 2008 at 10:08 pm (prosA)

Ricordi che stimolano riflessioni. Com’era diversa l’Italia 30 anni fa, come era diversa la società, le aspettative e il viviere quotidiano. Ora tutto sembra sparito, stravolto come un gessetto consumato e ormai inutile. Una nuova pagina di diario di Fabrizio Centofanti, una pagina di ricordi e di riflessioni. Partire dalla storia come base per creare o interrogarsi sul futuro.

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Scene dal raccordo

Dicembre 18, 2008 at 3:17 pm (Senza Categoria)

Stare in fila, sarebbe meglio dire in coda sul raccordo e riflettere, avvicinarsi e vedere, trovare fonte di ispirazione per una poesia in un incidente stradale e lughe ore di attesa. Non credete sia possibile? per un autore tutto è fonte di ispirazione e Cletus ne trae la forza piena.

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Il resto a voce

Dicembre 15, 2008 at 1:57 pm (poesia, recensioni)

Il resto a voce” è il titolo di una raccolta di poesie di Colomba Di Pasquale. Ci parla dell’autrice e del libro Sebastiano Adernò che dallo stesso ha tratto questa poesia:
Giorno feriale

In un giorno feriale
consumo indolente
un caffè sfi zioso
direi vertiginoso!
In auto costeggio il mare,
breve cortometraggio,
io dalla ocra terra,
tu dallo smeraldo acqueo
e schiuma
e fl utti
e schizzi perfetti
sulla mia arborea pelle
e sulla immacolata tela.

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Le immagini della poesia

Dicembre 13, 2008 at 8:13 pm (recensioni)

Un saggio: Le immagini della poesia. Due autori Bartolo Cattafi e Mario Benedetti, due modi diversi di essere poeti e scrittori. Ce ne parla Giuseppe Panella

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Ar telefono

Dicembre 11, 2008 at 9:23 pm (poesia)

L’antro ier sera quanno tramontava
e er chiaro de la sera se scioglieva
e faceva la notte ner baleno
d’una romana e dorce tiritera
me sò fatto coraggio e t’ho chiamata
ar telefono amico dei codardi.

……..

Giorgio Califano, fratello del più famoso Franco, scrittore.

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Sogni

Dicembre 10, 2008 at 4:09 pm (altro)

Sognare. Sono sempre stata convinta che se ci tolgono i sogni ci tolgono la vita.
Sognare è la speranza ma senza vivere con la testa per aria, rimanere concretamente saldi alla terra.
Van Gogh un genio, i suoi quadri fanno sentire i brividi nel cuore, Akira Kurosawa è il più grande regista, a mio avviso, che il Giappone abbia mai avuto.

Van Gogh, Kurosawa … Centofanti, un invito a sognare e riflettere.

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