Da Carito alle donne

Ottobre 31, 2008 at 10:10 am (altro)

Ramona Corrado prende spunto da una poesia di Filodemo per rivolgere un invito a tutte le donne ad amarsi per come si è e a vivere felicemente la propria età. Un invito pieno di senso e di amore in una società dove si insegue il mito della belleza a tutti i costi e dell’immortalità per poi guardarsi allo specchio e non riconoscersi più.

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Provocazione … n°84

Ottobre 28, 2008 at 12:45 pm (prosA)

Un nuovo racconto, un incontro in tram fra il protagonista e un barbone, riduce le distanze un libro. Il protagonista legge libri da sempre soprattutto in tram, quante cose son cambiate anche qui e in questi viaggi quotidiani.

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Poesie inedite di Enzo Ferrari

Ottobre 26, 2008 at 9:32 am (poesia)

Da “I fiori della gratitudine” di Enzo Ferrari, Francesco Marotta fa una selezione di poesie di argomento diverso una è questa:

NOTTE

Brucia di stelle questo mare.
Suda l’emozione
sulla pelle sensibile
urlando di salmastro
negli angoli vivi.
C’è saggezza
in queste nuvole.
Dai raggi di luna
una pioggia di riflessi
sui legni accumulati sulla spiaggia.

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Alfabeti, M come mare

Ottobre 21, 2008 at 12:50 pm (Senza Categoria, poesia)

Una selezione di poesie sul mare a cura di Giorgio Morale a me è piaciuta questa su tutte.

da Ode marittima

… Tutta la vita marittima! tutto nella vita marittima!
Si insinua nel mio sangue questa seduzione sottile
e io fantastico indeterminatamente di vaghi viaggi.
Ah, le linee delle coste lontane, appiattite dall’orizzonte!
Ah, i promontori, le isole, gli arenili delle spiagge!
Le solitudini marittime, come certi momenti nel Pacifico,
nelle quali, non so per quale mai suggestione appresa a scuola,
si sente pesare sui nervi il fatto che quello è il più grande degli oceani,
e il mondo e il sapore delle cose diventano un deserto dentro di noi!
L’estensione più umana, più screziata, dell’Atlantico!
L’Indiano, il più misterioso di tutti gli oceani!
Il dolce e classico Mediterraneo privo di misteri, fatto apposta
per sciabordare contro terrazze guardate da statue bianche in giardini contigui!
Tutti i mari, tutti gli stretti, tutte le baie, tutti i golfi,
vorrei stringerli al petto, sentirli bene e morire!…
Mi chiamano le acque,
mi chiamano i mari,
mi chiamano, levando una voce corporea, le lontananze:
sono tutte le epoche marittime sentite nel passato, che chiamano…
Ah, e i viaggi, i viaggi di piacere, e gli altri viaggi,
i viaggi per mare, dove tutti siamo compagni degli altri
in modo speciale, come se un mistero marittimo
ci avvicinasse le anime e ci facesse per un attimo
patrioti transitori di una stessa patria incerta
che si sposta eternamente sull’immensità delle acque!
Grandi alberghi dell’Infinito, oh miei transatlantici!,
con il cosmopolitismo perfetto e totale di non fermarsi mai in un punto
e di contenere tutte le specie di costumi, di volti, di razze!…
(Fernando Pessoa)

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L’albero dei limoni di Nadia Augustoni

Ottobre 19, 2008 at 8:57 pm (poesia)

Itaca non è mai stata quel luogo

Itaca non è mai stata quel luogo, quel mare

e l’idea di un isola venne a molti, ma non uno

la cercò.

anch’io pensai di fare ritorno, ma rispondendo

al vuoto del cielo mi destai a un’alba

in cui non c’era parola

e smisi di credere all’isola, al mare, alle stesse domande.

Alcune poesie di Nadia Augustoni con dedica ad Orsola Puecher.

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La grande illusion

Ottobre 19, 2008 at 6:01 pm (Senza Categoria)

Si discute molto di scuola in questi giorni. Stefanie Golisch ce ne parla partendo da una riflessione sull’insegnamento delle lingue straniere e la domanda si fa inquietante: ma dobbiamo insegnare solo ciò che “serve” o possiamo ancora credere che la scuola sia veicolo di sapere e incontro di culture?

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Antologia poetica di Maria Pia Quintavalla

Ottobre 17, 2008 at 1:17 pm (poesia)

Un percorso a ritroso nell’anima poetica di Maria Pia Quintavalla nella sua raccolta “Selected Poems“.
Giovanni Nuscis ne fa una recensione e ne riporta altre e seleziona per noi alcune poesia come questa:

Esiste la deliziosa

Esiste la deliziosa,
prossimità, non il perfetto amore.

E intanto
lunghi tragitti tratti
erosi da pianto, polvere
di sentieri assembrati angoli della mente che
stavano per sfollare e – sostano,
campi desertici
trasferimento, letto come strada
silenzio non ancora pace.

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In cosa Credo

Ottobre 13, 2008 at 2:18 pm (poesia)

Credo nella rivelazione dell’amore, che sconvolge la vita.

Senza questo non c’è niente.

Poi viene il lavoro, duro e tenace, ma col soffio che spira, il flusso che trascina.

Credo nel cuore.

Senza questo non c’è niente.

In queste e altre cose crede Fabrizio Centofanti e ha un cuore che vede nel buio.

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Ut pictura, ut pictata 2

Ottobre 12, 2008 at 2:24 pm (poesia)

Con una treccia materna taglia

l’impasto familiare di seme e sangue,

campane per l’allarme dai ladri

che dalla palma attentano alla casa.

CONTINUA QUI con Enrico De Lea

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Adesso viene la notte

Ottobre 10, 2008 at 9:39 pm (Senza Categoria)

Una recensione, quella di Giovanni Choukadarian al libro di Ferruccio Parazzoli, che fa venire voglia di leggere il libro!

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