Poesie di Alda Merini
Abbiamo le nostre notti insonni…
I poeti conclamano il vero,
potrebbero essere dittatori
e forse anche profeti,
perché dobbiamo schiacciarli
contro un muro arroventato?
Eppure i poeti sono inermi,
l’algebra dolce del nostro destino.
Hanno un corpo per tutti
e una universale memoria,
perché dobbiamo estirparli
come si sradica l’erba impura?
Abbiamo le nostre notti insonni,
le mille malagevoli rovine
e il pallore delle estasi di sera,
abbiamo bambole di fuoco
così come Coppelia
e abbiamo esseri turgidi di male
che ci infettano il cuore e le reni
perché non ci arrendiamo…
Lasciamoli al loro linguaggio, l’esempio
del loro vivere nudo
ci sosterrà fino alla fine del mondo
quando prenderanno le trombe
e suoneranno per noi.
Queste ed altre poesie di Alda Merini tratte da “Vuoto d’amore” possonno essere lette QUI
Henri Michaux
Massimo Sannelli, fine poeta, scrittore e traduttore traduce per noi alcune poesie di Henri Michaux contenute in “Lo spazio del caos”, “Poesia“. Un lavoro da lui compiuto a 20 anni che ci regala oggi. grazie Massimo. QUI
Chansons d’amour
insondabile come un respiro
che si tiene alle sue radici – il ricordo
il tuo nome di donna vi trascorre
esala profumi d’oasi nel dolore del presente –
tra sonno e veglia, il papavero che mi brucia nelle vene
schiude immagini di un dolce morire
nel pensiero – e io avverto
la stretta delle tue mani docili tra le pieghe del vento
e sulle palpebre un frammento di terra,
reliquia di un rito dove tra polvere e passi
corre paziente verso l’esilio l’eco affollata del mio fiume
Tratti da L’arte dimenticata di morire di Francesco Marotta? Il resto delle canzoni QUI
Frammenti di un discorso ambizioso
Sergio Garufi in “Frammenti di un discorso ambizioso” sembra fare un insieme senza senso di discorsi da tenere in vari luoghi e in varie occasioni. Ne nasce un dicorso che tocca temi diversi ma non senza un filo logico di un uomo che scrive appunti di desideri e sogni ma che si prepara di fronte a possibili realtà. Ne nasce una riflessione di se stesso intensa e vera e non uuno sragionare senza senso. Molto bella.
Elegie d’amore di Ovidio
4
Il tuo amante sta per andare allo stesso banchetto a cui vado io: faccio
voto perché questa sia per lui l’ultima cena. Dovrò dunque accontentarmi
di ammirare la donna che amo solo in qualità di convitato? Sarà un altro
quello che avrà la gioia di essere toccato da te e tu strettamente
allacciata riscalderai il petto di un altro? Egli potrà dunque, quando
vorrà, cingere il tuo collo con la sua mano? Smetti di stupirti che per
effetto del vino la bianca fanciulla di Atrace sia divenuta motivo di
contesa per gli uomini dalla doppia natura; io non abito in una selva e le
mie membra non sono unite a quelle di un cavallo: eppure mi sembra di
riuscire a stento a tenere le mie mani lontane da te. Senti bene però quel
che devi fare e non lasciare le mie parole in balìa degli Euri o dei
tiepidi Noti.
Leggi il seguito di questo post »
Leonard Cohen
Sempre “per vie distorte e imprevedibili”, qualche anno fa anche il Piccolo valzer viennese di Federico Garcia Lorca è riuscito a trovare “il suo vero destinatario”. Per saperne di più, mettete sul giradischi I’m your man di Leonard Cohen. Tradotto in inglese, il Piccolo valzer viennese è diventato Take this waltz, ed è qualcosa, credetemi, di veramente speciale, direi quasi il miracolo della traduzione perfetta che diventa la canzone perfetta.
Loris Pattuelli scrive QUI se volete leggere tutto il post.
Avventura
Sono l’Oceano Pacifico
e sono il più grande di tutti.
Mi chiamano così da tanto tempo,
ma non è vero che sono sempre calmo.
A volte mi arrabbio e allora do una
spazzolata a tutto e a tutti.
Inizia così il racconto di un incontro straordinario avvenuto nel 1969 fra Arturo Fabra e altri grandi personaggi noti.
Roberto Rossi Testa
Un nuovo racconto di Roberto Rossi Testa nella sua raccolta “Provocazione in forma di apologo”
Giovanni Nuscis
Quattro poesie inedite di Giovanni Nuscis da leggere e su cui riflettere.