La poesia di Lello Voce

Aprile 30, 2008 at 11:58 am (Senza Categoria)

Io sono soprattutto un poeta. Tale mi considero, anche se mi è capitato e mi capita di scrivere romanzi, o di collaborare a quotidiani. Questo probabilmente deriva dalla ’fisicità’ della poesia, dal fatto che metto in gioco il mio corpo e la mia voce. Da anni ormai pratico uno strano tipo di poesia ad alta voce che forse si potrebbe definire Spoken Words, o Hip Hop Poetry, o Performance Poetry. Quello che è certo è che non si tratta di ’poesia lineare’, scritta, nè di ’poesia sonora’, almeno non nell’accezione che si dà a questa definizione quando si pensa ai prodotti delle Avanguardie e delle Neo-Avanguardie. E’ un ibrido strano, che si fa sul palco, davanti alla gente, per la comunità. E’ fatta di respiri e sudore, di fiato e di quei pochi pensieri che riesco a mettere insieme, mentre vengo, come voi, centrifugato in quest’enorme frullatore che chiamiamo società postmoderna globalizzata.

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Radunitza

Aprile 29, 2008 at 6:51 am (Senza Categoria)

La Pasqua ortodossa si celebra ridendo, dopo avere affrontato la piena della sofferenza. Nella Chiesa ortodossa russa, la festa dei morti è radunitza, da rad, “gioioso”, e corrisponde alla resurrezione di Gesù; cade nella seconda settimana dopo Pasqua e si celebra recando doni ai morti sulle tombe. I morti si confondono con i semi che sottoterra fermentano e distribuiscono il cibo, come cantava Esenin, così tradotto da Bazzarelli:

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Altre mattine verranno

Aprile 27, 2008 at 7:11 pm (Senza Categoria)

Altre mattine verranno

Nessuno torna a casa e
Nessuno si gira e rivede
La mattina o il filo di fumo
Sopra i tetti.

Altre mattine verranno, ma non questa.
All’alba s’accendono ovunque i fuochi, ma
Non questo. E dietro i vetri
La notte ha trasformato
La donna.

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Album feriale

Aprile 25, 2008 at 4:56 am (Senza Categoria)

“Per dare conto della complessità e della varietà di quest’inventario stilistico e tematico che è Album feriale di Maria Pia Quintavalla, vorrei partire dalle conclusioni di Franco Loi, nella premessa al volume:
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Jolanda Insana

Aprile 23, 2008 at 9:05 am (poesia)

stanno chini sullo stufato

senza una lascrima di miele

né una scarda di mandorla

ma non mangiano e sulle labbra

hanno un sorriso raggelato
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La vita è un trappola

Aprile 21, 2008 at 10:10 am (prosA)

Il richiamo del pensiero

Musil e Broch fecero entrare sulla scena del romanzo un’intelligenza sovrana e luminosa. Non per trasformare il romanzo in filosofia, ma per mobilitare sulla base del racconto tutti i mezzi, razionali e irrazionali, narrativi e meditativi, in grado di gettare luce sull’essere dell’uomo; di fare del romanzo le suprema sintesi intellettuale. La loro impresa porta dunque a compimento la storia del romanzo, o non è invece l’invito a un lungo viaggio?

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Dietro la città

Aprile 20, 2008 at 7:02 pm (Senza Categoria)

di Emanuele Kraushaar

dire che questo cielo

svela un piombo

pancia di burro

che cola sulle teste

montagne non parlano

unica voce è di sega elettrica

unica voglia è arrampicarsi

sul ramo e respirare da sopra

“vieni da me” gorgoglia la città

il traffico è un serpente velenoso
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Addio Marisa Sannia

Aprile 17, 2008 at 6:31 pm (altro)

Pippo Baudo entra paterno, cinge alla spalla una ragazza ossuta, la presenta. A Sanremo 1968 il maestro Detto Mariano è pronto a dirigere, con quelle basette lunghe, col viso da uomo sullo stile del commissario Calabresi, di Gian Maria Volontè.
Allora si vide Marisa Sannia, come cerbiatto smarrito, spaurito. Lo percepisco solo oggi che era bella, ma allora mi metteva inquietudine. Un’ingenuità che sorgeva protesa dal suo collo di zebra e di lei si conosceva che era “sarda”, connotazione andata avanti molto negli anni, anche nella cronaca nera prima degli attuali rumeni, “bandito sardo”, “rapinatore sardo”, “sequestratore sardo”. Ma questo più avanti. Io non sapevo niente di Sardegna, era ignoto esotismo e lontananza

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Antropologia del mangiare

Aprile 16, 2008 at 7:37 am (altro)

L’Homo Sapiens si distingue fra tutti i mammiferi per lo straordinario onnivorismo, che non ha eguali se si eccettuano, ma a distanza, l’orso bruno e il maiale. Questo è intanto un dato di fatto, che ha una sua Storia, un suo presente e sempre più un futuro, che proveremo brevemente a esaminare. Grazie a questa strategia alimentare molto varia e sempre più varia, è stato possibile per l’Uomo acquisire tutte le sostanze necessarie alle sue esigenze energetiche e strutturali facendo uso delle migliori fonti alimentari disponibili nell’ecosistema di origine e anche a partire da un certo momento della sua evoluzione adattandosi ad ecosistemi remoti.

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Leggere variazioni di rotta

Aprile 12, 2008 at 1:33 pm (Senza Categoria)

E’ USCITA “LEGGERE VARIAZIONI DI ROTTA” – L’ANTOLOGIA DI LIBERINVERSI

Dopo i ripetuti annunci a partire dal luglio scorso, è finalmente uscita l’antologia di LiberInVersi. A differenza di quanto ancora a lungo dibattuto nel post del 22 dicembre scorso a proposito delle scelte editoriali per la sua pubblicazione, tutte le nostre perplessità allora espresse sul circuito editoriale sono state dissipate dalla coraggiosa scelta di Fabrizio Bianchi e delle edizioni Le Voci della Luna di proporre una pubblicazione interamente gratuita per l’antologia.
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